CONVIVENZA DI FATTO - Comune di Dosolo

guida ai servizi - Comune di Dosolo

CONVIVENZA DI FATTO

  • Unità organizzativa responsabile dell’istruttoria: Anagrafe

  • Responsabile dell'ufficio: Responsabile Area: dott.ssa Borghi Roberta
  • Contatti:
    TELEFONO: 0375-899921 FAX: 0375-899027 EMAIL: servizidemografici@comune.dosolo.mn.it PEC: segreteria.comune.dosolo@pec.regione.lombardia.it
  • Operatori: Rondelli Fabia - Ardenghi Elisa
  • Orari: Lunedì,Martedi, Venerdi, Sabato dalle ore 09.00 alle ora 12.30 - Mercoledi e Giovedi dalle ore 11 alle 13
Cos'è:

La Legge n. 76/2016, in vigore dal 5 giugno 2016, prevede la disciplina delle convivenze di fatto (commi dal 36 al 65 dell’Art. 1).
Essa regola e definisce i diritti e i doveri di tutte le coppie che, non riconoscendosi nello schema del matrimonio, decidono di costruire e progettare una vita insieme, una convivenza di fatto.

In base alla nuova Legge sulla disciplina delle convivenze, i conviventi di fatto:
a) hanno gli stessi diritti spettanti al coniuge nei casi previsti dall’ordinamento penitenziario (art. 1 comma 38);
b) in caso di malattia e di ricovero, i conviventi di fatto hanno diritto reciproco di visita, di assistenza, nonché di accesso alle informazioni personali, secondo le regole di organizzazione delle strutture ospedaliere o di assistenza pubbliche, private o convenzionate, previste per coniugi e i familiari (art.1 comma 39);
c) ciascun convivente di fatto può designare l’altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, per le decisioni in materia di salute oppure, in caso di morte, per quanto riguarda la donazione degli organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie (art. 1 commi 40 e 41);
d) diritti inerenti alla casa di abitazione (art. 1 commi da 42 a 45);
e) successione nel contratto di locazione della casa di comune residenza per il convivente di fatto in caso di morte del conduttore o di suo recesso dal contratto (art. 1 comma 44);
f) inserimento nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare, qualora l’appartenenza a un nucleo familiare costituisca titolo o causa preferenziale; (art. 1 comma 45);
g) diritti del convivente nell’attività di impresa (art. 1 comma 46);
h) ampliamento delle facoltà riconosciute al convivente di fatto nell’ambito delle misure di protezione delle persone prive di autonomia (art. 1 commi 47 e 48);
i) in caso di decesso del convivente di fatto, derivante da fatto illecito di un terzo, nell’individuazione del danno risarcibile alla parte superstite si applicano i medesimi criteri individuati per il risarcimento del danno al coniuge superstite (art. 1 comma 49).
L’Ufficiale d’Anagrafe rilascia la certificazione anagrafica relativa alla convivenza di fatto.


Chi può richiederlo:

La dichiarazione per la costituzione di una convivenza di fatto può essere effettuata da due persone maggiorenni, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, residenti nel Comune, coabitanti e iscritte sul medesimo stato di famiglia.
Gli interessati non devono essere legati tra loro da vincoli di matrimonio o da un’unione civile, né da rapporti di parentela, affinità o adozione.
Nel caso in cui gli stessi non siano residenti, coabitanti e iscritti sul medesimo stato di famiglia è necessario rivolgersi presso qualsiasi sportello anagrafico per effettuare la variazione.

Come si richiede :

Gli interessati devono presentare un’apposita dichiarazione sottoscritta da entrambi (vedi modulo sottostante) unitamente alle copie dei documenti di identità.

La dichiarazione potrà essere rilasciata presso l’Ufficio Anagrafe o essere trasmessa a mezzo raccomandata A/R, Pec, email o fax allo stesso ufficio (vedi contatti sopra)

L'inoltro via casella email è consentito seguendo una delle seguenti modalità:
a) acquisizione mediante scanner della copia della dichiarazione recante le firme autografe e delle copie dei documenti d'identità dei dichiaranti e trasmissione tramite casella di posta elettronica semplice o via PEC
b) sottoscrizione della dichiarazione con le firme digitale di entrambi i dichiaranti e invio della stessa tramite casella di posta elettronica semplice o PEC
Spese a carico dell'utente: 0,00
Riferimenti legislativi (Normativa): Per ogni approfondimento, Vi consigliamo di leggere il testo della Legge n. 76 del 20 maggio 2016
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